giovedì 3 novembre 2011

-33: Visa? Yes, Please!

Oggi sono stata al Consolato di Milano. E' stata una giornata piuttosto stancante, la sveglia ha suonato prestissimo, la tensione era tanta, ho perso il bus per un soffio e rischiato di perdere il treno (per fortuna, essendo molto presto, il bus successivo è arrivato in stazione in meno di 15'). La parte più stancante della giornata è stata sicuramente l'attesa per entrare: nonostante l'appuntamento sono stata in fila per moltissimo tempo, per fortuna ho attaccato bottone con una ragazza con cui ho chiacchierato un po'.
Finalmente dopo un'attesa infinita sono riuscita ad entrare, e qui sono stata letteralmente risucchiata dai vari controlli di sicurezza. Innanziutto, via il cappotto, via l'orologio, documenti e tutto il resto scannerizzati. Cellulare, lucidalabbra e gel per le mani a parte, infilati in un armadietto con chiave. Applicazione del badge di riconoscimento "Visitor", passaggio sotto al metal detector, attesa di due minuti e poi su fino al 7° piano. Peraltro, nel passare tra l'area di ingresso e quella dell'ascensore ho visto per la prima volta un marine, di guardia dietro un vetro blindato spessissimo. Beh, devo dire che l'uniforme era davvero bellissima, peraltro corredata dal cappello bianco.
Appena arrivata nell'ufficio visti mi fanno mettere tutti i documenti e il passaporto in una busta azzurra trasparente, ma ecco che salta fuori l'inghippo: avevo dimenticato di avere una chiavetta USB con i .pdf dei documenti in memoria, peraltro non era stata notata nemmeno al metal detector dalla guardia giurata. A quel punto mi rimandano giù, mi becco una mezza lavata di capo da un'altra guardia giurata perché uso la porta d'ingresso anziché quella d'uscita, metto la chiavetta nell'armadietto insieme al telefono e al resto, torno su e vado a un primo sportello dove consegno i documenti e dove mi dicono di dover aggiungere altri 8€ alla tassa pagata ieri alla BNL (immaginavo già di doverlo fare, dato che il bancario mi aveva fatto pagare 112€ anziché 120). Quindi passo a un altro sportello con una cassa vera e propria e verso il resto della tariffa, dopodiché mi siedo in uno stanzino dove tutti stanno in attesa del proprio turno. Avendo circa 20 persone davanti pensavo che sarebbero passate ore, invece dopo 10' uno dei due addetti mi chiama per il colloquio - notare che è avvenuto tutto in comunella, zero privacy, tutti ascoltavano tutti. PANICO! Non mi aspettavo di essere chiamata prima di molte altre persone che avevano l'appuntamento prima di me, forse è andata così perché rispetto ad altri il mio era un visto più "semplice", che non richiede troppe informazioni rispetto a chi, magari, si trasferisce per motivi di studio o per lavoro ma non con il visto di rappresentante culturale.
Morale: l'impiegato era un ragazzo gentilissimo, aria molto bostoniana (sembrava un po' un Kennedy), che ha esordito chiedendomi come stessi. Lo so che negli USA è prassi chiederlo anche alla cassa del supermercato (mi chiedo se dovrò cominciare a farlo anch'io sul lavoro...), ma è una cosa talmente improbabile qui in Italia che alla fine mi ha colpito molto positivamente. Le domande sono state rapidissime e molto facili: dove lavorerò, con che mansione, cosa faccio al momento e a quale facoltà sono iscritta. Dopo due minuti mi sento rispondere con accento americano: "Bene, il suo visto sarà pronto Lunedì dopo le 17.30". In quel momento penso che sul mio viso sia apparso il sorriso più luminoso che sia mai riuscita a fare. Un rapido "Thank you so much! Goodbye!" e sono volata fuori dall'ufficio con lo stesso stato d'animo di quando superavo un esame pesantissimo all'università. 
Ora presumo che le prossime poche settimane d'attesa saranno tutte dedicate ai preparativi rimasti. La Disney mi ha scritto qualche giorno fa per ricordarmi di pagare l'assessment fee, ma finché non ho il visto in mano penso proprio di aspettare ancora un po'. Tanto ormai non scappo!
Insomma, giornata piena quella di oggi; ora leggo un po' e poi a nanna, sono davvero stanca morta.

P.s.: ho appena scoperto che a due passi da MBE si trova il negozio Tescoma. Se l'avessi saputo prima ci sarei andata oggi stesso! Rimedierò Lunedì.

mercoledì 2 novembre 2011

I'm a Superstitious Girl

Silenzio scaramantico per domani.

In compenso ho scoperto che ha aperto Subway anche a Milano, proprio di fronte al Consolato. Fa tanto Dublino, fa tanto tre anni fa. Domani mi sa che pranzo lì, sperando che vada tutto bene. Oppure mi piglio un dolcino da California Bakery, dato che avrò bisogno di una coccola per smaltire tutta l'agitazione. 

Consulto gli orari del treno e poi entro nel mood dei preparativi per domani. Quante volte ricontrollerò tutto? 100? 1000? 1000000000000000? 

Insomma, chi mi vuole bene tenga le dita incrociate per me o mi mandi un pensierino positivo domani mattina. Chi mi vuol male, invece... TIE'!


domenica 30 ottobre 2011

Good News

Ebbene sì, sono riuscita ad anticipare il colloquio al Consolato!
Già nei giorni scorsi avevo provato a spostare la data, ma non era stato possibile trovare un solo posto libero prima del 28 Novembre. Ebbene, per scrupolo stamattina ho fatto un altro tentativo appena acceso il pc e... SORPRESA! Due posti liberi per il 3 e il 9 Novembre. All'inizio non ci credevo, mi sono detta "Avrò sicuramente letto male, sarà il 30, non è possibile", invece la data era proprio quella, quindi non ho indugiato oltre e ho prenotato subito. Giovedì prossimo, insomma, saprò finalmente se potrò partire per l'America. Da un lato sono molto in ansia, perché tutti i nodi verranno al pettine e se le cose dovessero andar male dovrei rinunciare a un sogno che porto avanti da quasi un anno, ma dall'altro meglio così... non ce l'avrei fatta a resistere un mese con questa spada di Damocle sulla testa, tolto il dente, tolto il dolore! 
Visto che sono a casa, adesso comincerò a preparare i documenti per Giovedì. La foto la rifaccio perché temo sia troppo scura e che la ciocca di capelli sul viso possa creare problemi, i 150$ (non rimborsabili, sigh!) li pago Mercoledì (domani non credo sia possibile, visto che partiamo alle 8.30), devo stampare il certificato d'iscrizione all'università e poi dovrei essere a posto. Speriamo, speriamo davvero che vada tutto bene! Fingers crossed!


sabato 29 ottobre 2011

Halloween


Meglio non avere brutti pensieri, anche se mi sto demoralizzando moltissimo. Comunque provo a non pensarci... in fondo manca poco a Halloween, spero di svagarmi un po' a Gardaland Lunedì prossimo. Chissà, a questo punto, se l'anno prossimo lo festeggerò ancora in Italia oppure no.

venerdì 28 ottobre 2011

-39: Really Disappointed

Ok, è tutto ieri pomeriggio che mi sbatto per compilare tutto il più presto possibile, e il Consolato quando ha posto per il colloquio? Tra un mese, ossìa 8 giorni prima della partenza! Quindi io per altri 31 giorni non ho la più pallida idea sul fatto che parta o meno. E le valigie, l'assicurazione e tutto il resto? Che faccio, mi riduco a far tutto negli ultimi giorni? E il volo aereo? Non è che mi faranno pagare un sovrapprezzo allucinante, ammesso che si trovi posto ai primi di Dicembre?
Insomma, io capisco i tempi tecnici, ma dico, farmi avere i documenti un attimino prima no, eh?! Oltretutto i miei "colleghi" tedeschi hanno telefonato ieri ai loro consolati di riferimento e hanno tutti l'appuntamento tra il 2 e il 7 Novembre, mentre qualche inglese ha già il suo visto! E non possiamo dire nemmeno che questo ritardo sia dovuto al fatto di essere in Italia, perché non si tratta per niente di un ufficio pubblico italiano ma di un consolato straniero!
Che stress, non riesco a tranquillizzarmi nemmeno un po'. Non voglio rinunciare a tutto adesso, cacchio, non per delle quisquilie burocratiche... io mi vedo già lì, se non riesco a partire mi prende un colpo.

Va beh, per evitare brutti pensieri io oggi ho comprato un'altra cosina che mi serviva, la custodia per il passaporto. Vada come vada, servirà sicuramente. Sono anche arrivati i lucchettini TSA, per l'adattatore a questo punto aspetto. Che depressione, non ci voleva proprio...

mercoledì 26 ottobre 2011

-41: Visa Stuff

Gioia e tripudio: oggi mentre ero a Milano è arrivata una bella busta dalla Francia, LA busta, ovvero quella che contiene i documenti per il famigerato visto!!! Ebbene sì, le poste non sono riuscite a fagocitarsi pure questa, eh eh eh (a differenza, così sembra, degli altri due pacchettini che aspetto senza successo).
Ho dato uno sguardo alle scartoffie e certo la cosa è un pochino complessa, ma a questo punto mica ci si tira indietro, no? Tutt'altro! Si va avanti con quel misto di curiosità e ansia che ormai caratterizza questa mia avventura, sperando che tra 41 giorni (tra poco 40) si concretizzi davvero. Ancora non ci credo, mi sto preparando per trasferirmi un anno in Florida, io che 5 anni fa insegnavo nella scuolina di montagna e pensavo di avere grandi certezze. E invece... invece adesso ho davanti a me un I-94 parzialmente precompilato, un I-797, numeri da contattare, richieste da inoltrare, e se tutto va come deve, tra 41 giorni lascerò l'Italia.

Più ci penso e più tendo ad assumere la seguente espressione.


Oggi ho trascorso una piacevolissima giornata con una persona carissima, girando per il centro di Milano, mangiando schifezzuole a pranzo (in realtà schifezzuole dal punto di vista nutrizionale, perché il wrap era davvero delizioso) e per merenda un muffin stupefacente da California Bakery (sorvoliamo sul mio OTTIMO senso dell'orientamento...). Non ho comprato nulla ma alla Rinascente avrei voluto svaligiare il reparto cancelleria, nonché quello valigeria. Aaaaaaaaaaaaaaah, che cose da sogno ho visto! (E che prezzi, porcaccia la miseria...). 
Ora vado a dormire, ho camminato tutto il giorno e ho le gambe letteralmente a pezzi.

lunedì 24 ottobre 2011

-43

Ok, cominciato il giro di prenotazioni per le visite mediche. Domani vado in città a informarmi per il certificato di nascita in inglese all'anagrafe, per il richiamo dell'antitetanica e per la patente (e già che ci sono vado a iscrivermi al servizio Media Library On Line in biblioteca, così quando arriverà l'e-reader avrò qualcosina in italiano da scaricare e leggere). 

Intanto il postino è in giro per la mia via e da qui non è manco passato neanche oggi... ma sarà normale non avere ancora 'sti benedetti documenti e poi far tutto a rotta di collo? Ai posteri l'ardua sentenza.

domenica 23 ottobre 2011

Goodbye, SuperSic

L'Italia è fatta anche di campioni, e oggi purtroppo ne abbiamo perso uno in un modo che più tragico non si può.

-44

...fortuna che esistono gli abbonamenti digitali alle riviste, peraltro convenientissimi!

(In compenso: benedetti documenti, ma quando cavolo arriverete? :/).

mercoledì 19 ottobre 2011

TSA Approved

Appena acquistata la confezione da 2 su Amazon UK, 12€ in tutto spedizione compresa. Olé! Un acquisto in più. Considerando che a Piacenza sembrano non esistere i lucchetti a prova di TSA e che su eBay avrei speso di più, sono soddisfatta... speriamo solo che siano di qualità discreta e che arrivino presto (il mio ordine di Home Chocolate Factory dall'Inghilterra, ad esempio, non è ancora arrivato: spero non sia stato fagocitato dalle poste, accidenti!). Questi mi serviranno non solo per le valigie, ma anche per l'armadietto di sicurezza in casa e al lavoro.
Per l'adattatore sono ancora un po' in ambasce ma pare che ci sia qualcosa di valido e a prezzo equo su eBay, sto ancora valutando.
Per gli acquisti immediati rimangono il portapassaporto (prenderò quello scaroso classico bordeaux, mi sa) e i cartellini per le valigie. Anche per quelli spenderò poco (ammesso che non siano già compresi nelle valigie nuove), anche se non posso fare a meno di pensare che quelli ispirati alle copertine dei Penguin Classics sono stupendi (pure i portapassaporti, mannaggia). Solo che non posso spendere 7£ per un cartellino, è abbastanza scandaloso! Farò una capatina al negozio cinese.

martedì 18 ottobre 2011

WTF (-49, quasi 48)

Assicurazione sanitaria OBBLIGATORIA per i primi 4 mesi = 611€.

Con MasterCard.


(In realtà saranno contanti o assegno, ma porca miseria, mica me l'aspettavo una batosta così! E ho tolto alcune cose non troppo necessarie, tipo l'infortunio volo e la perdita bagagli, che insieme mi sarebbero costati 200 e passa €. Almeno ho raddoppiato i massimali. Mi chiedo però come faccia l'assicurazione francese che ci hanno proposto quelli dell'agenzia a fare tutto per 50€ al mese. Bah. In ogni caso, da Aprile vedremo se sarà il caso di passare all'assicurazione della Disney, non posso cacciare 150€ al mese con la paga del merch.!). Insomma, lo so che in fondo sono 5€ al giorno e non è molto, ma... 611€ sono tantissimi, quasi il costo del viaggio aereo!
Come se non fossi abbastanza depressa, uscendo dall'agenzia vado all'OBI con mio padre per i lucchetti TSA e l'adattatore. Dei primi nemmeno l'ombra, dell'adattatore c'era solo la versione millemila viaggi nel mondo da 25€, quindi rimando. Mi prende un po' lo sconforto, se devo essere onesta.

Driving License

La mia patente è davvero antipatica. Sì, perché ha scelto di scadere a Gennaio 2012, costringendomi quindi a rinnovarla adesso per poi non usarla negli Stati Uniti (non ho ancora deciso se conseguire pure quella americana, anche se sono tentata). Ok, se vado da un medico del servizio sanitario pubblico pago molto meno che in autoscuola (38€, mi pare, anziché 80/90), ma mi scoccia molto smenarci un anno di patente, dato che una volta là la riporrei nel cassetto e arrivederci. Però ho fatto qualche ricerchina su internet, comrpeso il sito del Ministero dei Trasporti, e porcaccia miseria, non una sola riga sull'eventuale limite di tempo per il rinnovo! Quindi ora dovrei andare in autoscuola, ma dato che loro hanno il medico in sede dubito che mi consiglino di attendere, magari mi danno pure informazioni non corrette per tirare acqua al loro mulino. Forse dovrei andare alla Motorizzazione a chiedere? Oppure pago i 38€ e stop, almeno mi metto l'anima in pace e sto tranquilla? 
Avevo perfino pensato di conseguire la patente in America e poi farla convertire una volta tornata qui, ma pare che non sia possibile, perché le patenti americane vengono convertite solo ai diplomatici e ai militari. In compenso ho scoperto che da residente potrei rinnovarla all'ambasciata americana in Florida, ovvero... a Miami. Va beh, anche no (anche perché forse dovrei iscrivermi all'AIRE, non ho capito bene).
Uffa. Altra grana.

Oggi dovrei andare all'assicurazione, che ansia!

domenica 16 ottobre 2011

Miscellaneous

Ho una gran confusione in testa in merito alla scelta dell'e-book reader. Sto cominciando a farmi scrupoli sul tablet Nook Color, perché, appunto, è un tablet e a me interessa principalmente il lettore di libri elettronici (senza contare che mi secca l'idea di stare appiccicata a un LCD retroilluminato per ore, dato che la vista, come dire, è già quel che è). Quindi restano in campo il Nook nudo e crudo, il Kindle (non tra i preferiti) e la new entry tra le opzioni possibili, ovvero il Sony PRS-T1RC rosa. 


Ha le stesse caratteristiche del Nook (anche se il cambio pagina è decisamente poco gradevole), compresi touchscreen e wi-fi, ma dalla sua ha un'estetica migliore (diciamocelo, il Nook è bruttarello). Costa 10$ in più del Nook, ma 90€ meno rispetto al prezzo di vendita che ha in Italia (dove, peraltro, attualmente è ancora solo ordinabile). Mica bruscolini, insomma! Senza contare che ha 10 dizionari precaricati, al contrario del Nook (in previsione di un ritorno allo studio del francese e dello spagnolo mi fanno comodo).
Insomma... sempre più carne al fuoco, sempre meno decisione! L'unica certezza, tuttavia, è che al più tardi a Gennaio avrò il lettore, stipendio permettendo. Devo dire che secondo me questi reader hanno purtroppo una grande pecca: sono tutti in bianco e nero. Io adoro il colore e pur sapendo che in fondo i libri sono, appunto, in b/n, è anche vero che le copertine, i menu e gli screensaver sarebbero molto più belli a colori. Almeno, mi pare di aver capito che sono in bianco e nero pure quelli. Ho visto che Walmart ne vende alcuni a colori, ma sono LCD, pur non essendo tablet. Quindi no, torniamo al discorso dell'affaticamento della vista, meglio evitare il tablet.

Parlando invece di preparativi più seri, Martedì pomeriggio primo importante step: appuntamento in agenzia per parlare della polizza assicurativa (lavorando nel merch. e non nel F&B, infatti, devo sottoscrivere una polizza per l'assicurazione sanitaria che parta dal 6/12 e termini non prima dell'1/4). In realtà non so se farò già tutto quanto, non avendo ancora il visto in mano, ma voglio comunque parlare con l'assicuratore per sapere se devo sottopormi a visite mediche e/o esami pre-partenza, nonché conoscere massimali, premio, tipo di copertura, ecc... Ammetto, la sanità made in USA mi spaventa molto, spero francamente di non averne mai bisogno (oddio, credo che nessuno abbia desiderio di finire in ospedale, diciamo che in questo caso c'è un deterrente non da poco in più).
Sempre in tema di visite, devo prenotare anche quella dal dentista e altri esami di routine, i soliti che devo sorbirmi ogni anno in questo periodo. Questa è decisamente la parte più pesante e meno coinvolgente dei preparativi, quasi quanto la ricerca dei lucchettini TSA e dell'adattatore. I will survive.
Nel frattempo, ieri ho festeggiato il mio ultimo compleanno in Italia (almeno si spera, si sa mai che mi ricaccino indietro prima!). Ciò implica, peraltro, il primo rinnovo di patente, dato che la mia scade a Gennaio e causa trasferimento devo per forza far tutto adesso. Uff.

giovedì 13 ottobre 2011

Wishlist #3



Mumble mumble, approfondendo un po' il discorso e-book reader, il Nook comincia a convincermi più del Kindle (a parte la mancanza dell'opzione 3G, mannaggia). Il punto è che ora la biblioteca della mia città ha messo a disposizione il servizio Media Library, per cui da oggi si possono scaricare (previa registrazione in biblioteca) gli e-book dal sito della biblioteca, in qualunque parte del mondo uno si trovi (tipo... in Florida!). 


Fin qui tutto bene, ma c'è ovviamente un MA: i libri sono non solo in formato e.pub (che il Kindle non legge di default, ma è un ostacolo arginabile, per quanto mi scocci dover bypassare i libri ogni volta), ma nel formato protetto .epub Adobe DRM. In poche parole, col Kindle si dovrebbero fare un po' di giri, mentre col Nook tutti gli .epub (protetti e non) sono leggibili di default senza problemi. Poi metti che sì, il Nook non ha il 3G come il Kindle, ma ha comunque il wi-fi, riproduce formati video piuttosto comuni e gli .mp3, quindi potrei pure evitare di acquistare l'iPod touch (alla fine, constatando le condizioni "vissute" dei lettori musicali avuti finora, avrei francamente paura a sottoporre alle medesime sollecitazioni un lettore così costoso. Il reader, invece, non lo userei in palestra né in altri modi "pericolosi", quindi sarebbe trattato con cura certamente maggiore. Certo, tra i primi accessori da acquistare è d'obbligo un bel guscio di silicone, considerando che i miei telefonini, console, lettori .mp3 normalmente volano quanto un aereo di linea). E poi, qualora scegliessi la versione Color (che costa più della versione base, questo sì, ma è pure 10 volte più bella), sarebbe appunto a colori. Non male! Quindi sì, ci sto pensando seriamente, ovviamente tenendo conto che: 1) devo prima avere 'sto benedetto visto, quando invece non ho ancora avuto manco i documenti cartacei; 2) dovrei mettere da parte i dollarini per un bel po', considerando la magra paga del merchandise. Quindi per ora ho tempo per meditare ancora e, perché no, informarmi un po' sul mondo degli e-book reader, dato che fino a oggi pomeriggio non sapevo nemmeno cosa fosse il formato .epub...

(Nel frattempo mancano 54 giorni alla partenza, non ho comprato quasi nulla, prenotato nulla, mi trovo in questo limbo come un'incosciente e credo proprio sia ora di scantarsi!).