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venerdì 6 luglio 2012

So Much to Tell You

Accipicchia, non riesco mai a scrivere quanto vorrei... i giorni passano, il mio tempo qui si avvia quasi (quasi!) alla conclusione e mi rendo conto che questo blog è stato un po' abbandonato a se stesso. Mi spiace, perché vorrei davvero poter trasmettere ogni singola emozione che sto vivendo qui, ma ultimamente lavoro così tanto che la pigrizia ha sempre la meglio.
Vediamo un po' di fare mente locale su quanto successo recentemente. Per la prima (e spero ultima) volta ho avuto a che fare con una banca americana, esperienza frustrante quanto inutile che mi è costata ben due viaggi fino a Downtown, tutto per un misero assegno di trenta dollari da parte del governo americano. Il giorno prima vado in banca e chiedo se sia possibile cambiare l'assegno pur non avendo un conto corrente. Risposta: "Sì, certo, essendo una cifra bassa possiamo farlo, torni domani col SSN e le diamo i soldi". Benissimo: torno l'indomani e la risposta è "No, perché dopo l'11 Settembre non cambiamo assegni a chi non ha un conto corrente, la legge lo vieta. Le chiamo un impiegato per aprire un conto corrente? Così potrà accreditare l'assegno sul conto, pagando 5$ per l'accredito". Siccome appena sento la parola banca mi viene l'orticaria a causa di alcune esperienze passate poco positive, mi sono rifiutata di aprire un conto corrente per trenta dollari e pensavo già di dover rinunciare ai soldi (sono pochi, ma perché lasciarli allo Stato, visto che mi spettano?), quando ho scoperto su internet che in realtà c'è chi, a fronte di una piccola percentuale, può cambiare gli asssegni statali: tra questi alcuni Wal-Mart, nonché Amscot. Insomma, stiamo a vedere quanto tempo ci vorrà prima di avere il mio tax refund (per l'anno prossimo sono già organizzata: dati della carta di debito e via! Anche perché sarò in Italia, dovrò fare per forza tutto a distanza). Nel frattempo è arrivato il mio rimborso IRPEF in Italia, solo che ovviamente non sono ammesse deleghe, devo ritirarlo io in persona! Fortuna che il cedolino scade a Dicembre, così riesco ad incassarlo dopo il mio ritorno.

Pochi giorni fa ho vissuto una giornata a dir poco incantevole a Tampa, per il concerto dei Coldplay. Ho pranzato in una veranda sull'oceano al Whisky Joe's, un posticino carino dove ho mangiato pesce e dove mi sono vista la semifinale degli Europei con due colleghe, gustando una fettona di Key Lime pie (io la amo, quando andrò a Key West ne farò una scorpacciata! Devo anche prendere del lime curd, a proposito). 





La viabilità intorno al Tampa Bay Times Forum era un disastro: traffico in tilt, segnaletica carente, in più i poliziotti non ci hanno saputo dare informazioni precis. Direi tuttavia che ne è valsa la pena, decisamente! Il concerto è cominciato verso le 9 dopo l'esibizione non troppo spettacolare di due supporter, Wolf Gang e Robyn. I Coldplay sono entrati in scena a luci spente, in un'arena illuminata solamente dai braccialetti che ci hanno regalato all'ingresso. Questi braccialetti erano speciali, perché s'illuminavano a ritmo di musica durante determinate canzoni, e l'effetto visivo era veramente fantastico, una cosa spettacolare. E' stato un concerto all'insegna del colore: non solo braccialetti, ma anche petali sparati sul pubblico, palloni colorati, luci, cuori giganti, ecc... I Coldplay hanno suonato divinamente e Chris Martin non solo ha cantato in modo impeccabile, ma si è rivelato un animale da palcoscenico! Il momento più emozionante è arrivato con The Scientist, cantata da tutta l'arena: ho provato davvero un'emozione indescrivibile.















Parlando del mio lavoro, ci sono delle piccole novità. Innanzitutto, la mia candidatura come trainer è stata accettata: ho superato il colloquio e ora sono in attesa di sapere quando si terranno i corsi di formazione, al termine dei quali potrò finalmente indossare la spilletta col Grillo Parlante. Non vedo l'ora! Il trainer è una figura che svolge un ruolo importante, basato sull'affiancamento e sulla preparazione dei nuovi cast member. Io sono stata molto fortunata ad avere una trainer bravissima, spero di non deluderla ora che passerò anch'io dall'altro lato della barricata. Spero solo che i corsi non si tengano a fine Luglio, altrimenti mi salta la vacanza a spasso tra Niagara Falls, NYC, Washington e Philadelphia!


C'è poi un'altra piccola, piacevole novità. Qualche giorno fa uno dei miei manager mi ha chiesto di seguirlo backstage perché mi doveva parlare. Oltre a confermarmi di essere stata scelta come trainer, mi ha dato un'altra bella notizia: durante un sondaggio un guest ha fatto il mio nome e ha detto che sono stata particolarmente gentile e disponibile, così ho finalmente avuto diritto a due piccoli riconoscimenti, la stellina con il mio nome sul pannello che abbiamo in ufficio e la pin del Merchantainment. Insomma, sono piccole cose ma mi hanno fatto davvero molto piacere, anzi, a un certo punto ero talmente felice e saltellante che il manager mi ha abbracciato, seguito a ruota da un'altra manager che entrava proprio in quel momento.
Insomma, qui in generale per ora va tutto bene, anche se la nostalgia di casa comincia un po' a farsi sentire. Quando tornerò avrò il cuore diviso a metà, credo, ma è anche giusto che quest'esperienza prima o poi finisca: non credo che riuscirei a vivere per sempre così, sia perché il lavoro è stressante e poco remunerativo, sia perché gli Stati Uniti non sono esattamente la mia cup of tea, sono decisamente più europea.

Ho deciso di non menzionare la notizia brutta relativa al coinvolgimento di una famiglia italiana in vacanza a Epcot. Per me è stato un pugno nello stomaco, davvero non riesco a capacitarmi di certe cose, e oltretutto la politica aziendale mi vieta di parlarne, quindi capitolo chiuso, sebbene sia rimasta profondamente addolorata da quanto accaduto, sia dal fatto in sé che dalle sue conseguenze.


Lo scorso Mercoledì ho trascorso il pomeriggio e la serata a Epcot, vivendo il mio primo 4 Luglio in terra americana. Ho mangiato la mia prima funnel cake (OMG, che delizia!), ho cenato nel padiglione tedesco con un panino Bratwurst, ho comprato due magliette della Puma per 11$ e spiccioli (adoro il negozio sportivo del padiglione tedesco!), ho visto il concerto della cover band di Bon Jovi e infine degli splendidi fuochi d'artificio speciali, divisi tra la laguna di Epcot e il retro dell'American Adventure. Davvero spettacolare: per un giorno mi sono sentita un po' americana anch'io :)
Oggi invece ho approfittato del giorno off per mettere un po' a posto la casa. Ho cominciato a mettere in valigia tutti i regali presi finora, più tutte le cosine che ho preso finora per lo scrapbooking, compresa la Big Shot. Ce la farò con due valigione e un trolley? Ai posteri l'ardua sentenza...

mercoledì 18 aprile 2012

Meet & Greet

Pare proprio che a Maggio riceverò visite dall'Italia :) Visto che per ottenere lo sconto del 50% devo necessariamente stare al resort anch'io, siamo riusciti a combinare il tutto unendo i miei giorni off prestabiliti, una floating holiday (= giorno di vacanza retribuito ogni tre mesi) e un additional day off (= giorno libero non retribuito), nonché i giorni off della mia coinquilina, che invece prenderà i miei giorni off della settimana successiva. Mi ci è voluto un po' per riuscire ad incastrare tutto, ma alla fine sono riuscita a raccapezzarmi, ho chiesto in anticipo il giorno di vacanza e quello non retribuito (già approvati, a quanto pare), chi verrà qui ha già prenotato l'aereo, la caparra è stata versata... insomma, dovrebbe andare tutto bene, facendo i debiti scongiuri!
Il resort in cui staremo è in zona Animal Kingdom. Avremo la navetta gratuita sia per i parchi che per Downtown Disney, quindi dovrebbe essere abbastanza comoda come soluzione. Insomma, per 6 giorni vivrò i parchi Disney da turista. Diversamente da quanto si potrebbe pensare, infatti, nel tempo libero non ho l'abitudine di stare sempre nei parchi... di solito trascorro un po' di tempo in piscina, visto il tempo meraviglioso degli ultimi tempi, e poi mi dedico a quelle cose che trascuro/rimando durante la settimana.
In realtà dei quattro parchi Disney visiteremo solo Magic Kingdom e gli Hollywood Studios, dopodiché visiteremo i parchi della concorrenza (leggi: Universal). Nei giorni restanti (uno o due in realtà) credo che ci spaparanzeremo nella piscina del resort, sperando di uscire vivi da questo tour de force.

Qui nel frattempo è arrivato un caldo veramente soffocante. Se da un lato mi spaventa un po' quello che mi aspetterà nei prossimi mesi, dall'altro devo ammettere che girare continuamente in mezze maniche da Marzo mi sta cominciando a piacere moltissimo: sarà dura tornare a casa a Dicembre, passando da temperature miti (a Natale avevamo circa 26° C) al rigido inverno padano, con tanto di nebbia e ghiaccio. Ma sì, chi se ne frega, di tempo per pensarci ce n'è :) In realtà, per quanto io non ci pensi mi trovo in qualche modo costretta a fare i conti col pensiero del ritorno: adesso ad esempio sto tenendo d'occhio i voli per l'Italia di fine Novembre, perché dopo aver visto schizzare alle stelle i prezzi dei biglietti di altri cast member sto pensando di acquistare con grande anticipo il mio biglietto di ritorno. Considerando che voglio viaggiare comoda (1 solo scalo), su CheapOair ho trovato un biglietto della British Airways a poco più di 500€, che sarebbe meno di quel che ho pagato l'anno scorso per venire qui. Ci sarebbe da aggiungere qualcosa per il secondo bagaglio imbarcato (sperando di farmene bastare due!), ma sarebbe davvero troppo comodo poter partire da qui senza andare fino a Miami o New York. Inizialmente avevo considerato Aer Lingus con la prospettiva di fare uno scalo di qualche giorno a Dublino, ma l'idea di trascinarmi tutto il bagaglio sull'Air Link e di fare turismo col jet lag e il viaggio intercontinentale alle spalle non mi attirava troppo. Preferisco aspettare il rimborso della Disney (800$) ed eventualmente farmi un viaggetto con un'amica partendo dall'Italia, magari con Ryan Air (memorabile il biglietto A/R a 19.99€ del 2009). Insomma, medito ancora un po' e poi effettuerò l'acquisto. Che ansia però... 
A proposito di ritorno, stasera su Facebook ho trovato questo post che mi ha colpito particolarmente.

E casa? È così lontana, dopo questi mesi qua sembra impossibile tornare indietro. Ma ogni tanto è l’unica cosa che vorresti fare.[...] E anche io ogni tanto piango perché vorrei uccidervi di abbracci e baci e invece sono troppo lontano per farlo. Ma poi se penso di tornare indietro non ci riesco. Ci sono persone, esperienze che ti cambiano la vita, e allora non si può tornare indietro. Posso tornare a casa, fingere che sia tutto ok ma dentro di me so che non posso più vivere come prima.
[...] Eh sì, noi giovani senza futuro, figli di una crisi che ci ha tolto la terra sotto ai piedi prima che ancora imparassimo a camminare, noi del “non mi fare domande sul mio futuro, non ho risposte da darti”.
Questo post è per noi, che non abbiamo il lusso di poter sognare a casa nostra e che per farlo ci tocca andare dall’altra parte del pianeta, che il futuro è spesso più un’angoscia che qualcosa in cui credere, noi che vorremmo anche solo un quarto delle opportunità che fioccano qua, ma nella terra dove siamo nati.
Renzo Piano disse diverso tempo fa a Fazio “che i giovani devono partire per curiosità, non per disperazione”. Noi partiamo per curiosità ma non torniamo per disperazione. Un po’ vorrei essermi innamorata di questo posto, tornare a casa, piangere ma poi innamorarmi di nuovo della mia città, della terra a cui appartengo.
Ma tornando a casa ho paura di ricevere un pugno nello stomaco più che un caldo abbraccio di benvenuto. Parlo a nome mio ma anche a nome di tutti quelli che si trovano lontani (che sia Australia o qualsiasi altro posto).
Vogliamo la possibilità di scegliere. Di partire, viaggiare e restare lontani perché davvero lo vogliamo.
Non perché non abbiamo altra scelta.

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La scorsa settimana sono finalmente andata a ritirare gli occhiali da Vision Works al Florida Mall. Ho speso un po' più di quanto previsto (380$) ma ho avuto diritto all'offerta "1 + 1", vale a dire che al costo di un paio di occhiali me ne hanno venduti due, lenti e montature comprese. Anche se ho dovuto risparmiare per alcune settimane, secondo me è stato tutto sommato conveniente, almeno col cambio in euro, e non ho nemmeno dovuto pagare la visita oculistica, visto che l'optometrista mi ha accettato la prescrizione italiana (per le lenti a contatto invece nulla da fare, ci vuole la prescrizione americana, quindi mi farò portare le mensili dall'Italia). Diciamo che adesso ho un pensiero in meno e posso cominciare a risparmiare per cominciare FINALMENTE  a viaggiare un pochino. Intanto io e due amiche ci siamo aggiudicate i biglietti per il concerto dei Coldplay a Tampa il 28 Giugno, olé!

Parlando di burocrazia (veniamo alle dolenti note), nell'ultima settimana mi sono dovuta scontrare con la burocrazia americana, che - credetemi - non ha poi molto da invidiare a quella italiana in quanto a farraginosità. Per prima cosa ho dovuto affrontare la dichiarazione dei redditi per aver lavorato BEN 25 giorni nel 2011. Attualmente sono in attesa di un assegno di 32 dollari, assegno che dovrebbe arrivare tra un mese circa, sperando che in banca non mi chiedano delle commissioni elevate, altrimenti non mi ritrovo nulla in tasca! 
Il peggio comunque è arrivato con l'assicurazione sanitaria della Disney. Premetto che sono stata scoperta per ben 10 giorni prima di poter finalmente scegliere una polizza base, il che mi ha dato non poco fastidio. Al di là di questo, per qualche inspiegabile motivo l'indirizzo a cui dovrebbero essere spediti i tesserini non è il mio attuale, ma quello del complesso in cui vivevo 4 mesi fa! Ma la cosa divertente è che a molti miei colleghi i tesserini sono arrivati... all'indirizzo italiano! Insomma, già mi lasciava perplessa il fatto che una nazione evoluta come gli Stati Uniti non avesse un sistema sanitario pubblico, ma ascoltando quel che si dice in giro e vedendo tutti questi disservizi ho rivalutato un po' l'Italia, pur avendo bene in mente anche i suoi infiniti difetti. L'America per certe cose è davvero un grande Paese, ma per altri versi, secondo me, ha ancora tanta strada da fare. Diciamo che per me un anno qui è più che sufficiente: non che mi sia stancata di stare qui, per carità, ma mi sono resa conto che con gli States non è scattato il grande amore che invece provo per l'Irlanda. Con questo non dico che non mi piaccia stare qui, tutt'altro, conto (disponibilità economiche permettendo) di tornare qui più volte in futuro e vedere tantissimi posti, ma la prospettiva di un'intera vita qui davvero non mi attira per nulla. E' anche vero che nelle ultime settimane sto cominciando a pensare seriamente di cercarmi un lavoro che mi permetta di viaggiare spesso, quindi forse c'entra quello, chissà... di certo questa si è rivelata un'esperienza fondamentale e non mi pento per niente di essere qui, tutt'altro.

mercoledì 7 marzo 2012

Disney Housewives


 

Questo è un video trasmesso recentemente nel corso del Saturday Night Live. Che dire: sarà dissacrante, ma lo trovo molto divertente :P

A proposito di TV, io qui non ne guardo molta, ancor meno di quanto ero solita fare in Italia. Qui abbondano quei programmi trash che negli ultimi anni hanno cominciato ad imperversare pure da noi (per carità, dal punto di vista delle schifezze televisive non abbiamo nulla da invidiare agli Statunitensi!), ma devo dire che qualcosina ogni tanto la guardo. Purtroppo i miei orari non sono compatibili con The Cake Boss, che vedevo sempre in Italia su Real Time, ma ci sono alcuni programmi carini che ogni tanto seguo, come ad esempio Worst Cooks in America. La cosa bella è che qui posso vedere programmi o spettacoli in anteprima rispetto all'Italia, come ad esempio la serata degli Oscar (ho visto la parte conclusiva e la consegna della statuetta a Meryl Streep, che emozione!), per non parlare di TBBT! Basti dire che dalla prossima settimana sarò off non più di Martedì e Mercoledì ma da Mercoledì a Giovedì, non solo perché il Giovedì è giorno di paga e quindi ho più libertà, ma anche perché il Giovedì è la serata Big Bang Theory e io sono stufa di andare a recuperare le puntate e vedermele al computer (va beh, faccio un'eccezione per Grey's Anatomy) invece di cenare davanti alla TV in compagnia di Sheldon & Co. D'altra parte io dormo con questa camicia da notte, facciamocene una ragione :P (P.S.: presa all'outlet Disney a 8.99$ con un ulteriore 10% di sconto come cast member ^^).



Finalmente c'è stato il tanto atteso bid, ovvero una sorta di meeting durante il quale noi cast member del merchandise italiano abbiamo richiesto alcune modifiche all'orario di lavoro. E' una cosa che si ripete a distanza di alcuni mesi, in modo che con l'avanzamento di seniority si riescano ad avere i giorni off e i turni che più si desiderano. Così io mi sono aggiudicata il Giovedì (che a quanto pare non fa gola a molti), nonché turni più gradevoli: io avevo chiesto di lavorare di mattina, in modo da finire entro le 18, perché sono un po' stufa di lavorare sempre fino alla chiusura, specialmente considerando la simpatia dei guest che s'infilano in negozio 2 minuti prima della chiusura per poi girare a vuoto, toccare tutto, chiedere prezzi di qua e di là e poi non comprare nulla. Meglio alzarsi relativamente presto al mattino e finire nel tardo pomeriggio, per quel che mi riguarda! Per ora purtroppo non ho ottenuto solo turni di mattina, la prossima settimana chiuderò ancora per due volte a settimana (compreso il Venerdì con l'extra magical), ma gli altri turni finiranno prima della chiusura, il che è già un ottimo passo avanti per me. Speriamo che coi nuovi arrivi aumenti un pochino la seniority, nonché la possibilità di avere tutti i turni di mattina!

A causa degli occhiali sto tirando la cinghia a più non posso, non vedo l'ora di tirarmi via questo peso! Tutto il mio paycheck settimanale finisce nella spesa al Walmart e nel fondo per gli occhiali nuovi, porca miseria, mentre io devo cominciare a mettere via i soldini per NY! Oltretutto adesso ho scoperto che nel padiglione tedesco hanno un corner della Swarovski: ho visto un braccialetto fantastico che avevo già puntato in Italia ma non ho ancora capito se anche sulla Swarovski valga o meno lo sconto cast member, in ogni caso prima di tornare in Italia potrei prenderlo, mi piace davvero un sacco. Magari per il compleanno, anche se probabilmente andrò a Las Vegas a festeggiare :)
Ogni tanto penso a quando dovrò tornare in Italia e i miei sentimenti sono davvero contrastanti. Da un lato ho nostalgia delle persone a cui voglio bene, dall'altro so già che dovrò affrontare un periodo di esami-stress-preparativi per la laurea che mi spremerà per benino. Come se non bastasse, anche se qui ho uno stipendio molto basso (credo che il pocket money di una au pair sia ben più alto) sono autonoma; certo, faccio un sacco di sacrifici e mi devo negare tante cose (primi tra tutti i viaggi negli altri Stati, sarà tanto se riuscirò a concedermene tre o quattro durante il programma), però è pur sempre un lavoro, invece tornando in Italia so già che probabilmente mi attenderà la disoccupazione. In realtà nel mio futuro prevedo nuovi spostamenti, magari sempre per conto della Disney (ovviamente in altre posizioni reribuite decentemente), ma per almeno sei mesi mi dovrò fermare in Italia per laurearmi. Ciò implica il tornare a vivere coi miei, il rimanere senza stipendio per un po', nonché non vedere per un po' le persone con cui ho stretto amicizia qui. Tornerò alla vita di sempre, al mio quartiere, ai pettegolezzi dei vicini... insomma, quello che mi ero lasciata alle spalle con molto piacere tornerà a galla tutto in un colpo, e io non so se mi sento pronta. Infatti se farò scalo nella mia amata Dublino penso che ne approfitterò per fermarmi almeno due o tre giorni, diciamo per un po' di decompressione prima di tornare alla solita vita. Oltretutto passare dall'inverno della Florida a quello europeo sarà un ulteriore trauma... meglio non pensarci, via, in fondo mancano ancora quasi 9 mesi. Già, perché nel frattempo sono passati i miei 3 mesi di prova, quindi da ieri sono una merchandina a tutti gli effetti, senza se e senza ma. 

Qui in casa tutto bene. Visto che ultimamente mi è presa la fissazione della cucina, ieri ho sfruttato per la prima volta tutti gli aggeggini comprati finora e ho fatto i biscottini glassati, che a quanto pare sono piaciuti, mentre a me non sono sembrati granché. Ho comprato una serie di tagliabiscotti favolosi (su questo gli Americani la sanno davvero lunga, come del resto in materia di scrapbooking), da quelli a forma di cupcake a quelli pasquali fino al set da principessa della Wilton, che per un errore di battitura mi è costato solo 50 centesimi! Ho anche comprato due dosatori per la glassa, che stavolta mi è venuta veramente bene (finalmente!), forse perché ho usato il barbatrucco dell'acqua calda e non fredda sullo zucchero a velo. La Wilton fa delle cose meravigliose in tema di biscotti e torte, quando vado al Walmart m'incanto sempre nel passare in rassegna tutte le cosine fantastiche che hanno (tipo questo cosino qui per fare i cioccolatini, lo cercavo da una vita!). Mi sa che tornerò in Italia con una valigia piena di queste cose: sicuramente prenderò altri tagliabiscotti carini e un po' di sprinkles vari (per Pasqua ho già comprato quelli fatti a forma di coniglietto - per me fanno molto Sailor Moon, per una mia amica ricordano Playboy), ho già una scatolina a forma di cupcake che serve per il cupcake-to-go ma penso che ne prenderò qualcun'altra come regalo, per non parlare poi di timbrini/carte/fustelle Big Shot/taglierina che mi porterò per lo scrap. Aaaaaaaaaaaah, quante cazzate :)

Con le coinquiline tutto bene. Oggi una giappa mi ha detto che sarei una brava mamma, addirittura. Dev'essere qualcosa che mi porto dietro dai tempi dell'insegnamento a scuola, non lo so, comunque mi ha fatto sorridere questa cosa, un po' perché mi ha fatto piacere, un po' perché sono totalmente refrattaria sull'argomento :) 

Tornando a noi, ormai qui è pomeriggio inoltrato, adesso vado finalmente a lavarmi i capelli, sistemo un po' la casa e poi mi spaparanzo sul divano a leggermi un libro sull'e-book reader. Dal sito della Media Library ho scaricato L'ultima traccia di C. Linke, mi ha preso un sacco e voglio proprio arrivare alla fine. L'ultimo libro cartaceo letto è stato Birra e cazzotti (fischi al traduttore per il titolo, è orrendo rispetto al gioco di parole originale), me l'ha spedito a sorpresa un'amica italiana e quand'ho trovato la busta sul bancone della cucina mi è venuto un tuffo al cuore, mi sono commossa perché non me l'aspettavo proprio, è stata un'enorme sorpresa (perdipiù a tema Irlanda, che lo dico a fare?). Che altro... mah, niente di che. Chiudo questo post così prolisso con un altro post che ho trovato grazie a Facebook (sì, mi manca da matti il mio gatto, inutile dirlo!).

La micizia è quando ci comprendiamo perfettamente, noi comunità costituita da donna e miciazze, e a volte da donna, figlio di donna e miciazze, senza bisogno di traduzioni: il felino è come il greco antico, una lingua perenne forgiata da popoli più sapienti e probabilmente mai estinti, a nostra insaputa. Si esprime in gesti, sguardi, carezze che muovono pellicce e vibrisse, a volte ancora meno: correnti di elettroni dal loro pelo alla nostra anima elettrica.
La micizia è quando dormono ai piedi del letto, i corpi caldi perfettamente ellittici – ché i gatti non perdono mai di vista l’armonia dell’universo, e tendono a ripeterla – e tutto il letto, la stanza, la casa prendono posto nel continente smisurato del loro sonno di felini, e non sono il letto la stanza e la casa che li contengono ma ne sono contenuti: abitiamo i gatti, per nostra fortuna, quando siamo ammessi così regalmente nello spazio vasto e misterioso del loro continente gattonirico.
La micizia è un legame inspiegabile col linguaggio degli uomini e forse dei cani. Solo le donne possono cercare di dirla, e comunque la sanno, in virtù del loro legame naturale coi legami di sangue e anima, con le mutue relazioni di cura e conoscenza eppure mistero, coi patti di vita e di morte del tutto invisibili agli occhi.
La micizia ha anche a che fare col senso dei luoghi: i gatti sanno custodirli, proteggerli da cose più oscure che stanno dietro altri schermi della realtà, altre bucce persino splendenti. Loro sanno, quando una giornata di sole è anche altro, e drizzano il capo e seguono con occhi d’oro i movimenti segreti delle altre creature che, di nascosto a noi, condividono il nostro cosmo.
La micizia è un dono prezioso, come sa chiunque possiede un gatto. O meglio, ne è felicemente, perdutamente, inesorabilmente posseduto.

P.s.: qui è cominciato il Flower & Garden Festival e pare ci sia un Lotso costruito con piante e fiori. Profuma di fragola, ovviamente! Foto la prossima settimana, promesso :) 



giovedì 12 gennaio 2012

Wassup?!

Finalmente qui le cose cominciano ad andare per il verso giusto. Ho finalmente risolto la questione casa, problema non indifferente, e adesso posso dire di cominciare a godermi veramente questa mia esperienza americana.
Ebbene sì, finalmente ho avuto diritto (pagando, chiaramente) alla relocation ai Commons. Questo significa che finalmente abito a due passi dai miei colleghi, quindi la sera possiamo vederci per una cena, un'uscita a downtown o un film senza che io debba scappare entro l'1. Insomma, niente più eremitaggio! In più ora vivo in una casa che è una bomboniera: la moquette è super pulita (addirittura qui ci togliamo le scarpe in casa, fantascienza rispetto alla vecchia casa! - vedi foto sotto), abbiamo delle grandi finestre da cui entra un sacco di luce nel salotto, un balconcino con la veranda, quindi che cosa potrei chiedere di più? Oltretutto le coinquiline sono ok, la ragazza cinese vuole preparare il tiramisù con me, quella inglese la vedo poco ma voglio imparare a comprendere il suo accento da qui alla fine del programma (mamma mia, ha un accento meraviglioso ma non si capisce un accidenti quando parla a macchinetta!), le due giappe sono tranquille (anche se una pare un samurai, appena arrivano ospiti per prima cosa controlla se si sono levati le scarpe), infine c'è un'altra ragazza italiana con cui divido la stanza. Quindi per ora tutto bene... ho perfino tre mensole per il cibo nonché uno spazio tutto mio nel frigorifero, cose che prima mi sognavo! 


Qui sto spendendo davvero un sacco di soldi, accidenti. L'ultimo acquisto (programmato da tempo, a dir la verità) è arrivato giusto oggi: ho finalmente acquistato l'e-book reader. Mesi fa ero partita con un mucchio di preconcetti sui reader, ma alla fine mi sono ricreduta, considerando il reader un'integrazione e non una minaccia ai libri cartacei. Innanzitutto ho avuto recensioni più che positive da amiche che hanno acquistato un lettore prima di me, e poi per me si aggiunge anche la motivazione della lontananza: i libri in italiano qui non sono facilmente reperibili, dovrei pagare spese di spedizione non da poco, mentre con l'iscrizione gratuita alla Media Library posso scaricare gli e-book in italiano dal sito della biblioteca, il tutto in pochi secondi, senza contare i classiconi che non hanno più il problema del copyright e si trovano gratuitamente su internet. Così qualche giorno fa ho acquistato il Sony PRS T1 su Amazon a 124$ (tax free e senza spese di spedizione), e oggi finalmente è arrivato. L'oggetto mi piace moltissimo, il wi-fi funziona alla perfezione come pure la riproduzione degli mp3, e l'esperienza di lettura non è niente male! Quindi finché starò qui userò il reader prevalentemente per i libri in italiano, mentre continuerò a prendere libri in inglese su Bookdepository (nuovi) o Bookmooch (usati). A proposito di libri, qui il 31 ci sarà una sorta di bookswap per i cast member, visto che dovrei essere off ci andrò di sicuro, come pure alla festa di benvenuto "You've got a friend in me" a Vista Way, con musica, cibo gratis e i personaggi di Toy Story!
Purtroppo il tempo sta cominciando a scorrere molto rapidamente ora che le cose vanno meglio, è passato più di un mese e io davvero vorrei rimanere qui per tanto, tantissimo tempo. Non ho ancora avuto modo di spedire la posta perché purtroppo devo prendere l'autobus per l'ufficio postale e finora non ho ancora trovato materialmente il tempo per farlo, però la prossima settimana m'impongo di andare a spedire le cartoline e i pacchettini che ho preparato, promesso! Come mi riprometto di cominciare a girare come si deve i parchi: è uno scandalo che non li abbia ancora visitati tutti (sia Disney che Universal, sono per la par condicio!). Peccato per la pioggia fastidiosissima di oggi, altrimenti sarei andata più che volentieri in giro con qualche collega dopo la telefonata coi miei su Skype (ebbene sì, il collegamento stavolta è riuscito).
Insomma, qui tutto bene, anche se devo cominciare ad essere un po' più parsimoniosa... difatti la prossima settimana acquisterò lo smartphone, giusto per essere coerente! (Io che "Ma no, uno smartphone non lo prendo, a cosa vuoi che mi serva..."). Nulla di troppo costoso, per carità, ma certo è un altro piccolo capriccio che mi concederò... mannaggia a me, che mani bucate! Solo che ho bisogno di una nuova sim, il piano tariffario per lo smartphone conviene, il telefono stesso ha 50$ di sconto, quindi sono seriamente tentata! Il telefono sarebbe il Samsung Dart T499 con Android (questo qui).
Adesso mi vado a mettere comoda sul divano e leggo un po' prima di cucinare per la cena di stasera. L'umore non è dei migliori perché purtroppo ho avuto due brutte notizie dall'Italia, spero che tutto possa risolversi nel migliore dei modi. Faith, trust and pixie dust.