Questo sembra proprio l'anno dei grandi cambiamenti. Chi va a convivere, chi ha cambiato lavoro o l'ha abbandonato, chi parte per il Nuovo Mondo (si spera!) e chi, invece, ha messo involontariamente una nuova vita in viaggio. E io non sarò nemmeno in Italia (se tutto va come deve) quando nascerà, anche se avevo sempre pensato che se fosse successa una cosa simile sarei stata una sorta di zia acquisita molto felice. Evidentemente le cose dovevano andare così... ognuno ha la sua strada da percorrere, e a volte vent'anni di cammino fianco a fianco non bastano per poter proseguire insieme nei momenti importanti. C'est la vie.
Intanto si avvicina il giro di boa dei 100 giorni, che - guarda un po' - coincide tra l'altro con il mio onomastico. Che impazienza, non ne posso più!
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