Oggi sono off, quindi ne approfitto per scrivere e raccontare un po' quello che succede qui.
Allora, partiamo dalla mia casa, un appartamento che al momento non sento propriamente "mio", tant'è che sono in attesa di ottenere il trasferimento in un'altra casa ai Commons. Io vivo a Patterson Court, che in realtà mi piace un sacco: la piscina è stupenda, gli edifici sono tutto sommato nuovi e in buone condizioni (almeno esternamente), la clubhouse è fantastica e ha uno stupendo albero di Natale all'interno (sembra la hall di un hotel lussuoso), però... ci sono dei però.
Innanzitutto, quasi tutti i miei colleghi vivono ai Commons, a una fermata di autobus da qui, e dopo l'1 di notte non ci si può trovare in un complesso che non è il proprio, così la sera sono praticamente sempre da sola, per questo non vedo l'ora di spostarmi... non che io sia propriamente un party animal, ecco, ma la sera mi farebbe davvero piacere poter vedere qualcuno, anche solo per un film, una cena o una semplice chiacchierata. Invece per ora vivo in una casa dove una coinquilina non mi rivolge la parola, un'altra usa e sporca quantità industriali di stoviglie senza pulirle mai, un'altra ancora (l'unica a cui mi sia affezionata e con cui ho un bel rapporto) la sera va sempre in locali fighi e costosi - da quel che ho capito in cerca di marito -, quindi alla fine la sera sto sempre qui a casa. Insomma, una noia! Io voglio socializzare, uscire coi colleghi, conoscere gente nuova, mentre qui sto facendo le ragnatele!
E poi vivere qui ha i suoi svantaggi, ahimé. Innanzitutto, quando c'è qualche impegno "ufficiale" (consegna di documenti, viaggio per il SSN, ecc...) ci dobbiamo trovare sempre alla clubhouse dei Commons. Inoltre, qui non abbiamo lavatrice e asciugatrice in casa, dunque ogni volta che dobbiamo fare il bucato dobbiamo andare nella lavanderia esterna, pagare 1$ a lavaggio e poi tornare per ritirare la biancheria pulita. Francamente mi scoccia molto dover pagare: ok, è poco, ma perché devo farlo? E poi qui, a differenza dei Commons (dove la fermata dell'autobus è all'interno del complesso), l'autobus non passa proprio... bisogna fare un pezzettino di strada a piedi, andare fino al complesso successivo (Chatham) e prendere l'autobus. Ora, nelle giornate di sole no problem, ma quando diluvia oppure si torna dal supermercato con almeno due o tre borse è davvero tragico!
Insomma, tutte queste cose insieme mi hanno fatto optare per il trasferimento. Oggi l'ho detto alla mia roomie e ho visto che c'è rimasta un po' male (io comunque le ho spiegato che non si tratta di lei, anzi, spiace anche a me non averla più come compagna di stanza - chissà chi mi capiterà, speriamo bene), però io qui davvero mi annoio a morte, sto facendo la vita dell'eremita, non ne posso proprio più. In realtà ho una nuova amica americana che abita a pochi edifici di distanza dal mio, ma lei purtroppo partirà il 6 Gennaio, quindi abbiamo giusto fatto in tempo a conoscerci prima della sua partenza, che peccato. Però le ho promesso che se vado a New York glielo dico, così ci troviamo lì e possiamo trascorrere un po' di tempo insieme. Ah, a proposito: mi ha detto che la Carlo's Bakery è un po' una sòla, dolci molto belli ma costosi e tutto sommato non così speciali dal punto di vista del gusto. Peccato... vorrà dire che si salterà Hoboken e si andrà altrove, non credo che sia un problema trovare alternative nella Grande Mela!
Tornando alla casa, di per sé è carina, peccato che la pulizia in questo appartamento non sia una priorità. E' un appartamento di due camere, abbiamo ovviamente la terribile moquette marrone (troppo anti-igienica, orrore!), c'è un salottino, abbiamo la cucina con la penisola (abbiamo lavastoviglie - hell yeah! -, tritarifiuti, microoonde e mega frigorifero, tutto Whirlpool), abbiamo una sorta di antibagno con il lavabo (no comment) e poi il bagno vero e proprio con vasca. Non male di per sé, solo che quest'appartamento è davvero troppo zozzo, io mi ci sono messa una volta a ripulire tutta la cucina e mi ci è voluta mezza giornata per togliere tutto l'unto che c'è in giro, di turni per le pulizie non se ne parla, quindi alla fine preferisco andarmene. May God help me.
Tornando alla casa, di per sé è carina, peccato che la pulizia in questo appartamento non sia una priorità. E' un appartamento di due camere, abbiamo ovviamente la terribile moquette marrone (troppo anti-igienica, orrore!), c'è un salottino, abbiamo la cucina con la penisola (abbiamo lavastoviglie - hell yeah! -, tritarifiuti, microoonde e mega frigorifero, tutto Whirlpool), abbiamo una sorta di antibagno con il lavabo (no comment) e poi il bagno vero e proprio con vasca. Non male di per sé, solo che quest'appartamento è davvero troppo zozzo, io mi ci sono messa una volta a ripulire tutta la cucina e mi ci è voluta mezza giornata per togliere tutto l'unto che c'è in giro, di turni per le pulizie non se ne parla, quindi alla fine preferisco andarmene. May God help me.
E veniamo al lavoro.
Sotto certi aspetti qui è dura. Ci sono decine e decine di regole, direttive, divieti, nozioni da ricordare, e non so come abbia fatto la mia testa a non esplodere con tutti questi input. Ad esempio, le leggi della Florida vietano la somministrazione di alcool agli under age (< 21), per cui quando vendiamo i cioccolatini con lo Strega, anche un solo cioccolatino, dobbiamo chiedere un documento per verificare l'età del guest (guai a dire customer o visitor, qui si parla solo di guest). Stessa cosa per il vino e la birra: bisogna sempre stare attenti e chiedere i documenti se necessario, altrimenti sono casini. Io personalmente non amo particolarmente il negozio del vino, perché mi sento un pesce fuor d'acqua. Sì, ho imparato i prezzi del vino al bicchiere, ma con le caratteristiche del vino sono ancora in panne, non ricordo quasi nulla. Anche per le carte di credito dobbiamo sempre prestare attenzione: controllare un documento con fotografia se manca la firma sul retro, fare in modo che i guest non facciano manovre strane (l'altro giorno mi è capitata una signora che stava per usare la carta della sorella gemella, nonché una signora che voleva pagare con la carta del marito, un'altra ancora se n'è andata prima di firmare la ricevuta e il marito le è dovuto correre dietro... che roba).
Nel corso del turno lavorativo in genere cambiamo posizione: ci spostiamo in quattro negozi e poi abbiamo anche Kidcot, uno spazio in cui i bambini vengono a farci timbrare i passaporti e a colorare i Duffy. Qui spesso i genitori ci fotografano insieme ai bambini, per cui io spero tanto di non finire mai su Internet o su Facebook con una foto in costume, dato che - come dire - non è che mi senta proprio a mio agio quando lo porto! (E fu così che la privacy andò a farsi benedire...). Il costume non è più quello degli inizi, essendo cambiato di recente: ora abbiamo una gonna rossa, un grembiulino ricamato, una camicia ocra con collettone in pizzo (roba da far impallidire Maria Stuarda) e giacca blu. Il cappotto sembra un accappatoio di spugna e ho dovuto prendere una M tant'è largo, probabilmente è la cosa più orripilante di tutte. Insomma, se non avete ancora visto (né vedrete mai) mie foto in costume è perché francamente quando l'indosso mi sento una vecchia carampana, le sto evitando come la peste, tranne quando me le scattano i guest, ovviamente.
I negozi del padiglione sono 4: Home & Garden (qui vendiamo cioccolatini, caffé Lavazza, abbigliamento, libri, pasta, olio, ecc...), Wine Shop, Il Cristallo (dove abbiamo borsette, foulard, bijoux e abbigliamento sportivo) e poi il negozio delle maschere veneziane. Ci sono tante cose da sapere e da ricordare, a partire dalle percentuali di sconto applicabili (e non), per non parlare di quando offriamo il servizio di shipping ai guest, per ora mi è capitato di farlo solo due volte ma ogni volta ho l'ansia a mille! Mah... speriamo bene: se c'è una cosa che mi spaventa in questo momento è la possibilità di fallire ed essere "rimandata indietro", è una cosa che proprio non mi perdonerei mai. Io qui sto bene, è un po' dura ma sto bene, non ho nostalgia, non rimpiango di essere partita, quindi davvero resterei qui il più a lungo possibile. Speriamo di farcela!
Con i colleghi mi trovo molto bene, è un gruppo di una ventina di persone e ci sono momenti in cui mi faccio davvero delle grandi risate (e meno male! Nei primi giorni mi sentivo sulla graticola, che ansia). Devo dire che in generale mi stanno dando tutti una mano, quando ho bisogno oppure non so qualcosa c'è sempre qualcuno pronto ad aiutarmi, e questa è una cosa per me importantissima, anche perché i primi giorni la mia ansia cronica mi ha davvero messo alle strette. Qualche momento di scoramento c'è stato, ma mai tale da pensare di tornare indietro o pentirmi di essere qui... il che per me è una conquista, conoscendomi. Un punto per me, insomma.
E veniamo infine agli Americani. Finora io li ho conosciuti principalmente in veste di cast member, ma in generale mi trovo bene. Certo, un po' di gente strana qui c'è, non lo nego, ma in linea di massima per ora tutto ok. Mi capitano tra l'altro molti italo-americani che ogni tanto parlicchiano un po' d'italiano, mentre di guest dall'Italia ne arrivano davvero pochi (ieri ho conosciuto una coppia di Bergamo che tra l'altro ha parenti a Caorso, vicino a Piacenza). Quando leggono la targhetta mi chiedono tutti dove sia Piacenza, e io di solito dico vicino a Milano, visto che almeno quella città la conoscono tutti. In realtà Piacenza e Milano non hanno nulla a che spartire, ma così è molto più facile (tanto ci sono molti Italiani che pensano che Piacenza stia in Lombardia, qualcuno mi ha detto addirittura in Piemonte, dunque non complichiamoci la vita).
La vita qui in generale mi piace... tranne oggi c'è sempre stato bel tempo dal mio arrivo, fa caldo, ci sono sempre almeno 24° C (l'altro giorno siamo arrivati quasi a 30) e quando non lavoro giro in pantaloncini e infradito. Insomma, per me che vengo da un posto freddissimo è l'ideale!
La vita qui in generale mi piace... tranne oggi c'è sempre stato bel tempo dal mio arrivo, fa caldo, ci sono sempre almeno 24° C (l'altro giorno siamo arrivati quasi a 30) e quando non lavoro giro in pantaloncini e infradito. Insomma, per me che vengo da un posto freddissimo è l'ideale!
Purtroppo non ho ancora avuto modo di girare molto, ma voglio recuperare prossimamente. Intanto voglio andare ai Premium Outlet qui vicino e al Florida Mall, perché sono venuta qui con davvero quattro vestiti in croce e ho bisogno di qualcosa di nuovo (nonché scarpe), poi devo finire di visitare i parchi (attualmente ho visitato parte di Magic Kingdom, degli Hollywood Studios e di Epcot), e poi... beh, vorrei cominciare a mettere da parte un po' di soldi per fare il mio primo viaggettino qui negli USA. Presumo che non avverrà tanto presto, ma non importa... io per ora metto da parte un po' di dollari, poi si vedrà. Sempre che lo shopping non mi prenda la mano: domani dovrebbe arrivare la Big Shot, la prossima settimana il Sony PRS T1, dopodiché dovrei farmi fare gli occhiali nuovi... per fortuna finora non ho avuto grandi spese, ma quando scoprirò gli outlet non so quanto riuscirò a trattenermi - ahimé!
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| La scoperta del giorno... non è malaccio, sembra il ripieno dei tortelli di zucca dell'Esselunga. Domani ci condisco la pasta :P |

Io devo assolutamente vederti in costume! XD Sono contenta che proceda tutto bene (appartamento a parte, ma mi sembra che questo aspetto cambierà presto), buon anno!! ^_^
RispondiElimina- Tilly -
Non ho capito perchè il tuo blog non mi appare nei reader di Google! Ora ci riprovo :D
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